03 ago 2011

FLI conferma piena fiducia e stima nei confronti delle Fiamme Gialle

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Sulla vicende relativa alle dichiarazioni rilasciate dall’On. Crosetto circa la Guardia di Finanza arriva puntuale la presa di distanza di Futuro e Libertà che conferma piena fiducia e stima nei confronti delle Fiamme Gialle. L’On. Raisi, che recentemente ha anche presentato alla Camera un dettagliato ed innovativo disegno di legge per una nuova Rappresentanza Militare che sia al passo con l’attuale contesto sociale, in merito alla polemica dichiara:

“La Guardia di Finanza è un Corpo di polizia ad ordinamento militare ed opera secondo quanto stabilito dalle leggi dello Stato e non per perseguire presunti interessi di parte. Gli ipotizzati comportamenti illeciti di taluni, tutt’ora da dimostrare, non intaccano certo la saldezza morale dei suoi appartenenti.

La Guardia di Finanza dipende direttamente dal Ministro dell’Economia che, pertanto, ha tutti gli strumenti di controllo e comando e ne stabilisce, inoltre, priorità ed obiettivi di azione.

Parlare di potere troppo grande ed incontrollabile vuol dire non conoscere la Guardia di Finanza, per la quale il preciso e costante rispetto di leggi e regolamenti fa parte indissolubile del suo patrimonio cromosomico e non avere neppure idea di quale difficilissima sfida sia la lotta giornaliera all’evasione fiscale ed alla criminalità economica nel nostro Paese.

Attaccare indiscriminatamente questo Corpo armato dello Stato, oggetto di ammirazione e di invidia all’estero ed il cui valore e professionalità rappresentano un indiscusso punto di riferimento per le istituzioni, è profondamente sbagliato, mina la fiducia dei cittadini verso lo Stato e non aiuta certo la ricerca della verità.”

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29 lug 2011

29 Luglio 2011: un anno dopo la nascita di FLI

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“Ad un anno dall’espulsione del Presidente Fini, votata dall’Ufficio di Presidenza del PDL, possiamo dire che, nella lunga traversata nel deserto, Futuro e Libertà incomincia a intravedere l’orizzonte.

Alcune persone ci hanno lasciato, altre si sono unite a noi, il partito ha preso corpo, i congressi provinciali che si stanno svolgendo in tutta Italia a soli 4 mesi dalla nascita dimostrano la vitalità del partito nei territori ed in questi giorni stiamo concludendo il programma della festa di Mirabello che si svolgerà dall’1 all’11 settembre e che, l’anno scorso ha rappresentato il momento della rottura. Quest’anno Mirabello rappresenterà invece il momento della ricostruzione: innanzitutto ricostruzione del paese vista la situazione delicata, ricostruzione della politica vista la crisi del nostro sistema, ricostruzione dell’area moderata visto che il dopo Berlusconi è già realtà e che purtroppo tutto quello che noi avevamo preventivato con largo anticipo è realmente accaduto.

E’ passato solo un anno ma sembra veramente sia passato un intero ciclo della politica italiana, il 29 luglio sarà per noi una data storica, da non dimenticare, ma vogliamo guardare al futuro senza rancori e fare di Mirabello, quella vera, la festa di tutti gli italiani per far ripartire finalmente l’Italia”.

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26 lug 2011

Nuova violazione norme edilizia agevolata Comune San Lazzaro

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“Prendo atto dell’ennesima violazione delle norme sull’edilizia agevolata nel Comune di San Lazzaro di Savena denunciata ieri dal Consigliere Comunale Bagni.

E’ la conferma, anche in risposta alle polemiche fatte dal Sindaco Macciantelli nei miei confronti, che sull’edilizia convenzionata del Comune di San Lazzaro, le tante irregolarità non possono oggettivamente considerarsi un caso.

Spero che finalmente la Magistratura voglia fare fino in fondo il suo dovere verificando in questo caso come negli altri, il responsabile di questa anomala situazione”.

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07 lug 2011

La soppressione dell’ICE, un colpo durissimo per le imprese italiane

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La soppressione dell’ICE, fatta dalla sera alla mattina con comunicazioni omertose, dimostra due cose: in primo luogo che il governo è nel pallone su tutto ciò che è politica industriale; in secondo luogo che ormai a farla da padrone sono le lobbies che all’interno dell’amministrazione (in questo caso quella dei diplomatici) in questa fase di fine impero e di vuoto della politica cercano di accaparrarsi risorse e potere.

È in credibile che, nel momento in cui le nostre imprese necessitano oggi più che mai di un forte aiuto nella loro espansione commerciale all’estero, si tolga loro l’ICE che non solo è l’unico strumento che le può aiutare, ma è anche uno dei pochi enti che in questi anni si è riorganizzato e modernizzato raggiungendo efficienti livelli di professionalità.

La trovata geniale sta poi nel far confluire la struttura dell’ICE all’interno del Ministero degli Esteri che è totalmente impreparato, anche nella cultura e nell’educazione dei propri appartenenti, a svolgere questa funzione.

Quello prodotto dal governo, ossia la soppressione dell’ICE, è un colpo durissimo per lo sviluppo del nostro commercio estero che peraltro porterà poco e nulla alle casse dello Stato.

La beffa è che mentre negli altri paesi concorrenti gli enti come l’ICE vengono rafforzati da noi li si elimina.

Futuro e Libertà si impegnerà a bloccare con determinazione questo provvedimento in ogni sede istituzionale.

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Nomine Aeroporto e Fiera di Bologna

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“Di fronte alla necessità di dare un segnale forte al rilancio della città, in occasione del dibattito sulle nomine di imprese fondamentali dell’economia cittadina come Aeroporto e Fiera, assistiamo alla solita sceneggiata ed alla circolazione di nomi ormai riconducibili alla lista dei soliti noti: da una parte il PDL che fa la vecchia polemica sugli ex Sindaci del PD nominati negli Enti secondo tradizione senza però fare proposte concrete, dall’altra i vertici associativi e politici che giocano al toto candidati utilizzando il solito elenco. Bologna ha bisogno di nuovi volti, di professionisti che si sono fatti le ossa nel mercato, che hanno una cultura internazionale e che ci facciano uscire da una cultura sempre più provinciale.

Sarebbe opportuno che gli Ordini Professionali e le Associazioni di categoria che lavorano con questi Enti chiedano un tavolo con le Amministrazioni per offrire una collaborazione per la nuova classe dirigente che deve rilanciare l’economia cittadina.

Apriamo le porte ai tanti manager e professionisti bolognesi che sono cresciuti professionalmente confrontandosi duramente con il mercato internazionale senza l’aiuto di lobby o partiti ma andando avanti grazie alle proprie capacità ed alla propria professionalità. Di questo ha bisogno Bologna, volti nuovi con esperienza fatta realmente sul campo di battaglia del mercato e non esponenti delle solite consorterie.

Faccio un appello al mondo del lavoro reale, ai singoli professionisti e manager affinché facciano sentire la propria voce in questo dibattito”.

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06 lug 2011

Raisi e Toto chiedono di audire in Parlamento Agcom sulla Rete

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Come Capogruppo di FLI in Commissione Attività Produttive insieme al collega Daniele Toto Capogruppo di FLI in Commissione Trasporti abbiamo chiesto oggi un’udienza conoscitiva a commissioni riunite con i vertici dell’Agcom affinché vengano ad illustrare in Parlamento il provvedimento amministrativo che intendono adottare per quanto riguarda il tema dei diritti d’autore e la rete.

Con questa richiesta vogliamo immediatamente verificare se ci sia stato un allargamento delle competenze da parte dell’organismo di controllo e chiediamo che il Parlamento sia garante della libertà della rete contro qualsiasi tentativo di censura

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05 lug 2011

Assicurazioni RC Auto Abolire l’indennizo diretto e ripristinare il diritto di scelta del danneggiato

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L’ANIA non perde tempo a fare il pianto greco e fare le proposte che negli ultimi dieci anni hanno solo causato disastri sulla pelle delle vittime della strada e sulle tasche degli assicurati.

Nonostante la Corte Costituzionale si sia espressa per la facoltatività del risarcimento diretto e l’Antitrust ne abbia dichiarato il fallimento, le Compagnie continuano a chiedere al legislatore di rendere la norma obbligatoria solo per pagare quanto vogliono, quando vogliono e dove vogliono.

FLI in proposito ha presentato una proposta di legge abrogativa della procedura.

Spiace che l’ISVAP, le cui competenze andrebbero trasferite subito all’Antitrust, e alcune associazioni dei consumatori siano d’accordo con i desiderata delle Assicuzioni piuttosto invece di rilevare che la vera causa degli aumenti tariffari è costituita da un mercato non concorrenziale, non efficiente e in mano solo a quattro gruppi.

La lotta alle frodi, tanto richiamata dall’ANIA, si fa prima di tutto con la presenza sul territorio strutture e professionisti tecnicamente preparati mentre le Compagnie, negli ultimi anni hanno smantellato, senza un contrasto deciso dell’ISVAP, centinaia di ispettorati, relegando la liquidazione dei danni ad anonimi Call Center centralizzati preparati solo a gestire la “cartolarizzazione” dei sinistri tramite la procedura di indennizzo diretto e senza alcun controllo sostanziale sulla veridicità degli stessi.

In questo contesto il varo dell’Agenzia Antifrode in campo assicurativo è solo un palliativo che, peraltro, è ben lontano dall’essere in linea con le migliori esperienze internazionali in materia.

Si ritorni a valorizzare tutte le professionalità in gioco nel settore del risarcimento del danno recependo le indicazioni della giurisprudenza anche per quanto riguarda il risarcimento del danno alla persona che ha recentemente definito le tabelle di Milano come quale parametro di riferimento minimo nazionale.

Concorrenza, tutela del danneggiato, presenza sul territorio, indipendenza e libertà di scelta, queste le parole per tornare ad un mercato assicurativo equilibrato

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Ancora un no all’abolizione delle Province

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Ancora una volta l’asse conservatrice del Paese, PD, PDL e Lega, ha bocciato in Aula la norma che prevedeva l’abolizione delle province, questo a dimostrazione che, al di là dei programmi demagogici, quando si tratta di posti di potere da conservare forze teoricamente distinte e distanti si ritrovano unite.

Visto l’insuccesso della via parlamentare ritengo sia giusto che Futuro e Libertà, sentiti i propri organi dirigenziali, lanci una raccolta di firme per una Proposta di Legge di iniziativa popolare che abolisca la norma costituzionale che prevede l’istituzione delle province.

Sarà quella l’occasione per milioni di italiani, attraverso la propria firma, di contribuire al processo di eliminazione di un ente inutile

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27 giu 2011

Nessuna positiva novità nel dibattito politico di Palazzo d’Accursio

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“Penso che non si potesse aprire nel peggiore dei modi il dibattito politico concernente il programma della nuova Giunta del Comune di Bologna.

Si continua infatti a discutere di problematiche populiste come il divieto del parcheggio a Palazzo d’Accursio e un’ipotetica pedonalizzazione di un pezzo del centro storico senza sapere modi e tempi oppure di delibere anti riciclo che altro non sono che uno strumento di resa dei conti all’interno del PD.

Dalla nuova Amministrazione ci saremmo attesi, dopo un insignificante campagna elettorale, idee chiare sullo sviluppo dell’economia del nostro territorio che a detta di tutti rimane la priorità delle priorità.

Ci lascia stupiti il fatto che di fronte a proposte concrete e serie peraltro condivisibili fatte da alcune Associazioni di categoria come ad esempio CNA, il Sindaco e la Giunta, nonché l’intero Consiglio Comunale abbiano mantenuto un atteggiamento di completo silenzio. Sembra di rivivere l’epoca di Cofferati quando si perdevano mesi e mesi a discutere sui regolamenti dei dehors o sulle ordinanze anti bivacco.

Ci attendiamo da maggioranza e opposizione un salto di qualità rispetto al passato”.

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Acqua: Raisi (FLI), Terzo Popolo propone ddl Bersani, il PD lo sostiene?

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“Il Terzo Polo ha ripresentato per intero e alla lettera il ddl Bersani sui servizi idrici, come emendamento alla Legge Comunitaria. Mi auguro che il primo proponente della legge, il segretario del PD, sostenga la nostra iniziativa e che con lui lo faccia l’intero gruppo parlamentare democratico, senza timore di “rotture” a sinistra con quel fronte demagogico che ora quasi immagina la sovietizzazione del servizio idrico.

Dopo i referendum sull’acqua, era stato lo stesso Bersani ad auspicare che il Parlamento potesse disciplinare la materia dei servizi idrici a partire dalla proposta del PD: a questo punto, facciamolo”.

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