22 giu 2011

San Lazzaro di Savena Piano Urbanistico

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Noto che le reazioni ai miei comunicati del Sindaco di San Lazzaro di Savena Macciantelli sono sempre alquanto scomposte.

Probabilmente è abituato ad un’opposizione molto compiacente nei suoi confronti.

Si rassegni, invece, il caro Sindaco Macciantelli perché ho intenzione, insieme ai rappresentanti del mio partito, di svolgere pienamente la funzione di controllo sulla sua attività di primo cittadino di San Lazzaro.

Lo faremo, ad esempio, a cominciare dal controllo di questa enorme espansione urbanistica che il comune di San Lazzaro ha avuto negli ultimi anni e che è stata confermata anche nei nuovi piani urbanistici dell’attuale amministrazione.

Intanto, sarebbe interessante che, in un’opera di trasparenza, tutti i componenti della giunta di San Lazzaro ed anche i consiglieri comunali pubblicassero la propria dichiarazione dei redditi e le loro proprietà. Sarebbe un modo trasparente di dimostrare ai cittadini sanlazzaresi che non ci sono connessioni tra gli esponenti della giunta e del consiglio comunale e le proprietà e gli operatori che hanno goduto dei benefici di questo straordinario sviluppo urbanistico della cittadina di San Lazzaro di Savena

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Nomina Direttore Convention Bureau Nazionale Turismo

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Ritengo incredibile che con tutte le professionalità esistenti nel nostro Paese si sia riusciti a designare come Direttore Generale del Convention Bureau Nazionale il Sig. Patrick Hoffnung di nazionalità francese.

Penso che se ci sia un settore in cui non solo gli italiani debbano imparare poco, ma abbiano una grande abbondanza di esperti in materia sia proprio quello turistico.

Sarebbe interessante capire quali siano i criteri che hanno indotto il Ministro Brambilla ad una tale scelta.

Futuro e Libertà chiederà a breve un’audizione alla X Commissione Attività Produttive dello stesso Ministro affinché spieghi al Parlamento e agli italiani i criteri di una scelta così ridicola.

Sarebbe poi interessante sapere che cosa ne pensano le associazioni di categoria che per ora tacciono.

Certo che questo governo non finisce mai di stupire, dopo la nomina a Direttore dell’ICE di una persona che non ha alcuna esperienza di commercio estero e ai più sconosciuta, tranne che a un deputato del PDL di Cuneo, ora arriva la nomina di un francese al vertice del più importante strumento per il rilancio del turismo italiano

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21 giu 2011

Relazione Presidente Autority Antitrust

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Ottima la relazione del Presidente Catricalà che, di fatto, denuncia quello che, da tempo, Futuro e Libertà sta sostenendo, ossia che l’assoluta mancanza di politiche di liberalizzazione da parte del governo sta mettendo a rischio la vitalità del nostro sistema economico.

Il governo invece di rispondere con le solite promesse, come ha fatto il Ministro Romani, dovrebbe incominciare a rispettare la legge che prevede una relazione annuale sulla concorrenza, e quindi sulle liberalizzazioni, che, come è stato denunciato in occasione di un nostro question time, questo governo continua a rimandare.

Bene ha fatto inoltre il Presidente Catricalà a denunciare il presunto abuso di posizione dominante di FS, Telecom e Poste nonché a mettere sotto osservazione il mondo delle Assicurazioni per l’incomprensibile aumento di oltre il 25% nel ramo RC Auto (+25% Autoveicoli e +35%motocicli).

È vergognoso, infatti, che il Presidente dell’Ania Cerchiai dia colpa di questi aumenti “all’inefficienza del sistema, esterno alle imprese”.

Il mondo delle Assicurazioni ha richiesto e avuto leggi severe sul tema degli indennizzi diretti, di fatto leggi capestro per i cittadini e per le carrozzerie, che avrebbero dovuto secondo loro evitare le truffe a fronte di un impegno a ridurre le tariffe RC Auto.

Invece ci troviamo di fronte a un aumento che non ha eguali in Europa nel settore e dimostra che nel comparto assicurativo c’è un vero e proprio cartello delle Assicurazioni su cui Parlamento e Autority devono fare chiarezza.

Infine ho apprezzato molto il passaggio del Presidente Catricalà in difesa della legge sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali, spazzata via dall’ultimo referendum che, come ho sempre sostenuto insieme ad altri rappresentanti di FLI, come il Presidente Fini e l’on. Benedetto Della Vedova, è stata  l’unica riforma pro mercato di questa legislatura.

Vigileremo affinché l’esito del referendum non sia un’automatica legittimazione, come sottolinea il Presidente Catricalà, dell’occupazione politica delle aziende municipalizzate.

Futuro e Libertà si impegnerà per sostenere da una parte maggiori risorse e autonomia all’Autority della Concorrenza e dall’altra a spronare l’attuale maggioranza a fare quelle liberalizzazioni promesse in campagna elettorale e mai realizzate

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16 giu 2011

Abolizione delle Province

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Ieri la classe politica italiana nel suo asse conservatore formato da PDL, PD e Lega ha rinviato per l’ennesima volta in commissione la norma di legge che prevede l’abolizione delle province.

Ormai è palese che lo scontro in parlamento è tra chi vuole modernizzare il paese e fare i veri tagli ai costi della politica e chi invece vuole mantenere lo status quo con i privilegi che ne conseguono.

Futuro e Libertà, coerentemente con quel programma elettorale che ha fatto votare i deputati e i senatori del centrodestra, ieri ha chiesto di esprimersi subito a favore dell’abolizione delle provincie.

Continueremo con coerenza la nostra battaglia in commissione cercando di riportare in tempi brevi il dibattito e il voto in aula.

È la risposta migliore a chi ci aveva accusato di tradire il mandato degli elettori e che invece dimostra nei fatti che sono proprio coloro che ci accusano a non mantenere fede al patto fatto con gli elettori

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10 giu 2011

Campagna elettorale illegale di Greenpeace

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La protesta di Greenpeace che in piena campagna elettorale, in barba alle regole vigenti sulla propaganda, ha attaccato in tutta Italia sui monumenti storici che fanno parte del nostro patrimonio artistico striscioni a favore del Si al referendum per l’abrogazione della legge sul nucleare dimostra come questo movimento che chiede il rispetto delle regole sia il primo a non rispettarle.

Spero che le autorità competenti applichino le sanzioni previste per coloro che violano la legge elettorale.

Ho trovato peraltro stupefacente che la Rai intervistasse proprio uno dei massimi dirigenti di Greenpeace davanti allo striscione illegale posto sul Colosseo.

Questo è solo un esempio di come gli antinuclearisti hanno condotto una campagna denigratoria di disinformazione e al di fuori delle regole civili di una campagna elettorale che dovrebbe innanzitutto informare correttamente i cittadini.

Questo grazie anche a un governo che, unico esempio al mondo, davanti alla sfida referendaria invece di difendere le proprie leggi invita tutti ad andare al mare.

Per questo motivo, a maggior ragione di fronte al solito ambientalismo che sa dire solamente no con azioni spettacolari e ad un governo che scappa, andrò a votare e voterò No all’abrogazione sulla legge del rientro del nucleare in Italia che ritengo riattiverà la ricerca in questo settore e No all’abrogazione delle leggi che riguardano le modalità di erogazione e gestione del servizio idrico che rappresentano l’unico esempio di liberalizzazione che questo governo è riuscito a realizzare grazie anche al nostro contributo quando eravamo nella maggioranza

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01 giu 2011

Le mie intenzioni di voto ai referendum del 12 e 13 giugno 2011

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“Futuro e Libertà ha deciso di dare libertà di voto ai propri simpatizzanti ed elettori in occasione dei prossimi referendum e chiede a tutti di andare a votare.

Ciò però non mi esime, come hanno già fatto alcuni miei colleghi di FLI, di dichiarare le mie intenzioni di voto.

Da relatore della legge che ha reintrodotto il nucleare in Italia approvata da tutto il Parlamento ad eccezione dell’Italia dei Valori, che in quel momento era rappresentata in Commissione attività produttive dall’On. Scilipoti, voterò NO alla variazione della norma pur consapevole che la suggestione e la politica della paura all’indomani del disastro sismico avvenuto in Giappone produrrà quel trasformismo politico sempre presente nel nostro paese.

Voterò altri due NO all’abrogazione delle leggi che liberalizzano il servizio idrico nazionale contro la politica dei monopoli delle municipalizzate, veri e propri carrozzoni della politica italiana, coerentemente con la visione di una destra moderna e liberale.

Voterò invece SI all’abolizione del legittimo impedimento, norma che era nata nel tentativo di perseguire un equilibrio sulla giustizia che però è venuta meno nel susseguirsi continuo di leggi ad personam su questa materia”.

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31 mag 2011

FLI e le considerazioni in materia economica del Governatore Draghi

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“Le considerazioni fatte oggi dal Governatore Draghi confermano le critiche che Futuro e Libertà ha sempre fatto in termini di materia economica al Governo sia in maggioranza sia all’opposizione in modo particolare la necessità di superare il dualismo nel mondo del lavoro tra i tutelati da una parte ed i precari, soprattutto giovani, dall’altra; la necessità di una giustizia civile più veloce; il no ai tagli spesa orizzontali più volte enunciati dal Presidente Fini; il superamento degli interessi corporativi attraverso una grande fase di liberalizzazione e le poche infrastrutture del nostro paese. Questi sono i temi fondanti della nostra battaglia politica. Il problema vero che pone anche il Governatore Draghi è che il superamento di questa empasse in cui viviamo può essere fatto solo attraverso una condivisione della società civile e della politica ben più ampia rispetto a quello che è l’attuale maggioranza di Governo, oggi fortemente minoritaria nel paese.

Tutte le nazioni europee hanno colto l’occasione di questa crisi economica del capitalismo moderno per fare riforme impensabili in tempi normali.

L’Italia non si può permettere di perdere questa occasione, ci vuole uno sforzo della politica per superare antiche barriere e lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo della modernizzazione del sistema Italia”.

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30 mag 2011

Esito delle elezioni amministrative 2011

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“L’esito delle elezioni di Milano e Napoli, prevedibili probabilmente per quanto riguarda la vittoria di Pisapia e De Magistris, inimmaginabili invece nella misura così larga, con percentuali che non fanno più parlare di sconfitta ma di cambiamento epocale, dimostrano che non è stata la vittoria solo della sinistra, ma anche di quell’elettorato moderato e di centro destra che ha voluto così rispondere al referendum voluto da Berlusconi.

Futuro e Libertà a suo tempo ha avuto il coraggio di aprire nel centro destra una crisi che in qualche modo ha previsto quanto oggi è concretamente accaduto.

Ora speriamo che il centro destra apra una riflessione sulla fine del ciclo di Berlusconi.

La pallina della roulette della politica si è rimessa in gioco, oggi FLI può vedere veramente l’inizio della fine della lunga traversata nel deserto.

Ora ci attendiamo che inizi finalmente la fase politica delle riforme che servono al nostro paese”.

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06 mag 2011

FLI e la direttiva Bolkestein

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“Premesso che Futuro e Libertà ha già attivato diverse iniziative per evitare che la direttiva Bolkestein possa disarticolare il nostro sistema di offerta turistica balneare e sarà sempre a fianco delle nostre attività turistiche per soluzionare il problema in Italia ed in Europa.

Ci sembra però che l’inserimento nel provvedimento governativo di ieri della concessione per 90 anni del diritto di superficie per le spiagge sia una boutade elettorale che purtroppo prende in giro i nostri cittadini e di fatto non scavalca i problemi generati dalla direttiva Bolkestein.

La serietà infatti imporrebbe a chi vuole soluzionare il problema di realizzare quanto segue:

1.      procedere alla chiusura della procedura di infrazione n° 2008/4908 CE;

2.      chiarire l’applicabilità al settore della Direttiva Servizi n° 123/2006/CE attuata con D.lgs. n° 59/2010.

Vi è poi una necessità insieme al diritto di concessione di un riordino della normativa che regolamenti le concessioni e che specifichi i canoni perché non vorrei che Tremonti da una parte dia e dall’altra pigli come è suo costume.

FLI In Italia ed in Europa con l’On. Muscardini continuerà affinché non venga messo a bando l’intero sistema turistico balneare sia perché è necessario mantenere alto il livello di qualità dei servizi sia perché si eviti l’infiltrazione di capitali mafiosi che potrebbe con l’occasione fare un importante operazione di riciclaggio.

Al Governo chiediamo di essere più seri e non fare spot elettorali sulle spalle della nostra gente e delle nostre imprese”.

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05 mag 2011

Nomine Sottosegretari: pagato il conto!

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Finalmente con le nomine di oggi si è posto fine alle tante ipocrisie di quando alcuni parlamentari lasciando l’esperienza di FLI avevano cercato di giustificarla con incomprensibili motivazioni politiche.

Oggi Rosso, Bellotti e la Polidori hanno visto saldato il conto della loro scelta da parte del Presidente Berlusconi. Tutto legittimo ma almeno speriamo che finisca questa pantomima per cui alcuni parlamentari avevano lasciato FLI non per avere qualcosa in cambio ma per coerenza politica.

Nelle scelte, peraltro, non sono state seguite neanche delle logiche di competenza perché se così fosse Bellotti sarebbe andato all’Agricoltura e Rosso all’Economia o allo Svilupo Economico, ma ormai siamo in piena Prima Repubblica e al Presidente Berlusconi delle competenze non interessa. Già lo avevamo visto con la sceneggiata della Siliquiini prima alle Poste e poi all’organo di controllo delle Assicurazioni e ora planata miseramente a semplice parlamentare.

Le nomine di oggi confermano questa linea tipica della vecchia politica.

Noi di Futuro e Libertà che abbiamo fatto la scelta di abbandonare le poltrone di governo e i lidi tranquilli della maggioranza, penso caso più unico che raro nella storia di questa Repubblica, abbiamo voluto e vogliamo dimostrare, anche rimettendoci in discussione, che esiste anche un’altra faccia della politica.

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