28 mag 2009

TURISMO, IL MINISTRO BRAMBILLA DA IL VADEMECUM A RAISI E CAZZOLA

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Bologna al rango di città di Serie B nella classifica dei finanziamenti erogati dalla Regione Emilia Romagna per il turismo. E’ stato questo in sintesi lo sfogo avuto ieri da Enzo Raisi nel corso della Conferenza Stampa , a cui partecipavano anche il candidato Sindaco di Bologna Alfredo Cazzola e il Ministro per il Turismo Michela Vittoria Brembilla. “Dei 40 milioni che la Regione Emilia Romagna mette e disposizione delle città capoluogo,  al fine di favorire il turismo, solo 3,6 giungono nelle casse degli enti bolognesi . Ci battono ovviamente le  città rivierasche come Rimini (12 milioni di euro) , e questo forse ci sta, ma che Ferrara ( 4,3 milini di euro) ci surclassi, questo oggettivamente sembra troppo. La colpa non sta tanto nella Regione stessa, che eroga tali finanziamenti in base ai progetti che gli giungono sul tavolo, ma agli enti locali, Comune e Provincia di Bologna in primis, i quali sono totalmente incapaci di fare giungere una programmazione turistica degna di nota“. Queste affermazioni trovano immediatamente la sponda di Cazzola e del Ministro. L’incapacità mostrata in questi anni, secondo l’ex patron del Bologna, sta soprattutto nel non concepire altre forme di Turismo che potrebbero rilanciare il vistoso calo che ha colpito il capoluogo negli ultimi anni. “Faccio soprattutto riferimento al turismo congressuale – ha esclamato Cazzola – Nei mesi in cui il turismo culturale latita, nella cosiddetta bassa stagione, questo genere di iniziative potrebbe aiutare a fare riempire alberghi e tutta una serie di altri strutture ricettive, che permetterebbero un incremento degli incassi e una sicura affluenza di eventuali partner commerciali sponsorizzatori. Tra Raisi e Cazzola nel corso della conferenza sboccia subito un intesa, basata forse sulle loro capacità manageriali.  Un dialogo tecnico, in cui tutto l’acume imprenditoriale e la relativa predittività si palesa nello sfornare molteplici idee e piani per rilanciare quel turismo, che allo stato attuale sembra latitare a Bologna. “Siamo una città che, con la prossima venuta dell’Alta Velocità, sarà un punto nodale chiave nei trasporti – ha proseguito Cazzola -dal nord verso il sud e viceversa. Come non si può non dialogare con città limitrofe per una sinergia tesa al reciproco sviluppo? Firenze è a due passi, ha cultura, musei, chiese, palazzi, ma è totalmente privo di ricettività per il turismo congressuale, d’affari e fieristico. Noi queste strutture in parte le abbiamo, in parte le potremmo c ostruire, perché non porci nei loro confronti come partner appetibile? Ma ci si deve sbrigare, altrimenti l’attimo passa, e noi si resta al palo, come molte altre volte è capitato.” Raisi in tutto questo non solo assente entusiasticamente, ma addirittura rilancia nel momento in cui, parlando la Brambilla, salta fuori il tema dell’EXPO 2015. “Io in quanto Ministro – ha detto la Brambilla – mi impegnerò affinché Bologna, come è giusto che sia vista la posizione strategica che ricopre, abbia un sostegno nel ricevere i benefici che tale evento porterà a tutta l’Italia in termini turistici”. Prendendo poi spunto da una tagliente invettiva di Alberti Vecchi contro una lassista amministrazione bolognese, che tra le altre cose ha pure perso il GP di formula 1 di Imola, con tutto il relativo indotto in termini turistici, la Brambilla, insieme a Raisi e a Cazzola, ha sottolineato come il turismo sportivo sia una fonte da seguire con attenzione. “Valencia, docet – ha affermato Raisi – Questa città ha saputo rilanciarsi grazie all’America’s Cup, al GP Valenziano di moto e di formula 1. I soldi, piovuti come manna su questa, le hanno permesso uno sviluppo in termini economici che non aveva precedenti.” La Brambilla racogliendo l’invito ha anche rilanciato: “Tutta l’Italia deve sapersi avvantaggiare da simili manifestazioni. Questo grazie al Governo Berlusconi sarà possibile in maniera maggior, in virtù anche dell’istituzione di un ministero ad hoc, quale quello che io presiedo, tramite il quale è stato possibile nei mesi scorsi giungere a numerosi accordi stato-regioni-provincie. Così riusciremo a dare nuovo impulso e vigore ad un ganglio vitale per l’economia italiana, quale il turismo è”. La conferenza ha poi visto affrontare un tema caro e doloroso al tempo stesso a Cazzola, eccitato in tal senso da Raisi: i parchi tematici. Ambedue i candidati hanno tenuto a precisare come questi siano una grande risorsa, nei confronti della quale prima o poi, e il fantasma di Romilia si aggirava invocato ma non detto, si dovrà fare una programmazione futura di respiro manageriale, con la quale attrarre investitori privati, e turisti. “Ma qui, come in numerosi altri campi – hanno sottolineato in sincronia Cazzola e Raisi – vediamo che la programmazione manageriale è assolutamente nulla da parte di Provincia e Comune. Se non riusciamo a mettere

sul tavolo progetti che abbiano la capacità di prevedere e coprire quelle che saranno le richieste e le esigenze future del turismo, finiremo per essere una città che precipiterà a corpo libero, come in realtà già siamo, nelle classifiche di affluenza e gradimento turistico. Enogastronomia, rilancio dei parchi naturali, turismo congressuale e d’affari, dovranno divenire le parole d’ordine del prossimo mandato”

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24 mag 2009

MATTEOLI GARANTISCE I FINANZIAMENTI PER I NODI DI RASTIGNANO E CASALECCHIO

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Nella Conferenza Stampa di ieri, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli ha annunciato una brusca accelerata che farebbe uscire dallo stallo temporaneo in cui erano precipitati le infrastrutture bolognesi: Passante Nord, Nodo di Rastignano e Nodo di Casalecchio. Giunto in città per sostenere ed aiutare Enzo Raisi nella sua corsa per Palazzo Malvezzi, ha specificato quali saranno le prossime tappe attraverso le quali questi progetti passeranno dalla teoria alla pratica. La più vicina alla conclusione del suo iter procedurale, prima di iniziare la cantierizzazione, sembra essere il nodo di Casalecchio. Dopo l’approvazione del progetto preliminare al CIPE, e lo stanziamento di 169 milioni di Euro da parte della Società Autostrade, altri 60 milioni si andranno ad aggiungere tramite finanziamento del Governo, il quale intenderà coprire tale somma mettendola a voce nel prossimo DPEF, in “Allegato Infrastrutture”, avvalendosi dei fondi del Contratto di Programma RFI, in considerazione del fatto che tale opera sia stradale che ferroviaria. L‘inizio previsto della fase operativa è per quest’estate (fine giugno inzi luglio). Per quanto riguarda il Nodo di Rastignano i tempi sembrano essere leggermente più dilatati, dell’ordine di qualche mese. 63, 2 milioni sono gli euro necessari per la realizzazione dell’infrastruttura che collegherà in maniera rapida e veloce Rastignano a San Lazzaro. Matteoli ha sottolineato la volontà di trovare le coperture finanziarie, inserendole anch’esse nel prossimo Documento di Programmazione Economico Finanziaria. In questo caso si prevede un inizio della fase esecutiva del progetto in piena estate. Legata invece alle volontà del Commissario europeo Mc Creevy , sembra essere la terza grande opera infrastrutturale di cui si è parlato nella conferenza stampa: il Passante Autostradale Nord. Matteoli si è detto fiducioso che una delibera favorevole da parte europea potrà giungere in settimana, lasciando sostanzialmente immutato il progetto base. Tuttavia, nel caso si richiedessero alcune leggere modifiche, tipo un accorciamento della bretella di un paio di chilometri, Matteoli ha dichiarato essere già pronto con  un progetto alternativo che ingloberebbe tale variante. Nel complesso si dichiara soddisfatto Enzo Raisi, il quale ha tenuto ad evidenziare come questo sia anche merito di quella famosa “filiera di governo” che si verrebbe a creare, qualora fosse eletto  Presidente di Palazzo Malvezzi: “Al di là del risparmio che farei fare ai bolognesi, dal momento che le indennità di Presidente della Provincia e di Parlamentare non si possono sommare e dovendo quindi optare per quella di Roma, si è potuto oggi toccare con mano quanto sarebbe produttivo per la nostra città un mio legame diretto con gli apparati del Governo Berlusconi. Tale legame, maturato in anni di attività parlamentare, permetterebbe di avere un canale preferenziale con i ministeri necessari per la realizzazione del grande apparato di riforme che intenderei fare con la vittoria del 6 Giugno”. A margine della conferenza stampa, si è passato velocemente anche sul tema del Metrò, il quale sembra possa vedere scongelati quei fondi che erano stati bloccati dall’emergenza abruzzese. In conclusione Matteoli ha fatto una leggera battuta sulla corsa a Palazzo D’Accursio: “A Bologna si presenta una situazione contraria a quanto sta succedendo in molte altre realtà emiliano-romagnole e toscane. La tendenza è quella di vedere Liste civiche contrapposte nate da fratture della sinistra, in cui il centro destra sembra incassarne i vantaggi. A Bologna purtroppo sta succedendo il contrario. Tuttavia sono fiducioso che se le forze moderate giungessero ad un ballottaggio, un eventuale accordo sarebbe possibile tra la lista Cazzola e quella di Guazzaloca, indipendentemente da chi uscirà come sfidante di Delbono dopo il primo giro di consultazioni.

Estratto da pag.2 del Corsera del 24.05.2009

Estratto da pag.2 del Corsera del 24.05.2009

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22 mag 2009

CONFERENZA STAMPA RAISI GIORGETTI: “LA DRAGHETTI NON DIALOGA CON IL GOVERNO”

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Oggi Enzo Raisi, insieme al Sottosegretario all’Economia e alle Finanzie, Giorgetti,  e l’Onorevole Anna Maria Bernini, ha affrontato e analizzato lo stato della finanza e del credito  bolognese. Durante il suo intervento, il sottosegretario Giorgetti ha ribadito quanto già riferito ieri dalla Marcegaglia nell’incontro di Confindustria: ” I dati sul monitoraggio dei container negli ultimi 3i registra un progressivo aumento mesi, anche questo conferma la lenta ripresa in atto. L’Italia nell’ affrontare questa crisi, ha forse attuato norme e principi che la rendono unica a livello mondiale. Non si è optato per quella nazionalizzazione di numerosi istituti di credito, come è capitato in altri paesi quali gli Stati Uniti. Si è preferito mantenere un aiuto nei confronti delle banche, restando al di fuori e monitorando la situazione. In cambio le banche però, le banche si sono offerte a fornire quella costante erogazione di credito necessario a famiglie e imprese per transitare favorevolmente questa crisi. Anche si fino ad ore questa rapidità degli istituti bancari non si è ancora registrata, tuttavia siamo fiduciosi che nel breve periodo si potrà fare.” Raisi nell’illustrare la drammatica situazione in cui versa la stagnante economia bolognese, non ha mancato di pungere la Draghetti, sottolineando come questa, nonostante i numerosi strumenti messi in campo dal Governo Berlusconi per la crisi del mercato creditizio, ha optato per un non dialogo con i leader del governo, aggrappandosi a vecchie posizioni ideologiche, e scegliendo le manifestazioni di piazza (per esempio quella recente contro il Patto di Stabilità) ai fatti concreti. “Non è con questo atteggiamento che si aiuta Bologna e la sua Provincia a superare questa situazione critica, ed è anche per questo motivo che qualora divenissi Presidente non lascerei i miei incarichi in Parlamento.  Grazie a questa carica, riuscirei ad avere un canale di comunicazione estremamente diretto e redditizio per riuscire ad ottimizzare gli aiuti per l’economia cittadina. Anche Giorgetti è voluto intervenire in merito alla manifestazione della Dreghetti e di altri Sindaci contro il Patto di Stabilità: “Lo so, è uno strumento molto cinico e duro, ma è la sola maniera con la quale riusciamo ad arginare e tenere sotto controllo la spesa pubblica. Quando questa crisi sarà superata, e ci sono numerosi segnali in tal senso, allora il governo potrà intervenire in maniera più sostanziosa nel finanziare le spese dei singoli comuni.”

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19 mag 2009

ZONE FRANCHE URBANE, LEGGE 181/89 E CASE NEW HOLLAND, NELLA CONFERENZA STAMPA DI URSO E RAISI

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Nella conferenza stampa, con il sottosegretario allo sviluppo economico Alfredo Urso, a cui partecipavano anche Enzo Raisi e gli onorevoli Bernini e Mazzuca, ha tenuto banco il caso CNH Case New Holland, oggetto di una recente interrogazione parlamene dello stesso Raisi. “Il modello economico Bolognese sta sentendo l’ultima crisi come mai in passato. Gli indici economici evidenziano un ricorso alla cassa integrazione nel comparto bolognese come mai era successo prima. In questa situazione drammatica, una realtà spicca maniera preoccupante, il settore produttivo del comune di Imola, di cui appunto la New Holland, appartenente al gruppo FIAT, fa parte.” Il  deputato, candidato alla presidenza della Provincia, ha illustrato come a questa crisi dell’apparato manifatturiero imolese, si vada ad aggiungere a quello del settore ceramico.  Il tutto mentre sullo sfondo si sta consumando una profonda crisi strutturale dell’economia bolognese. Urso, oltre che essere latore di un augurale vittoria il 6 e 7 giugno prossimi, sembra avere portato con se due eventuali ricette per una crisi i cui risvolti divengono ogni giorno più drammatici: la prima, che potrebbe essere operativa in breve tempo, sarebbe il ricorso alla Legge 181/89 per la “Reindustrializzazione delle aree siderurgiche in crisi”, alla quale recenti emendamenti del governo permetterebbero di operare in maniera salutare su tutte le aziende bolognesi in crisi; la seconda, invece, ancora in corso di approvazione in sede parlamentare, sarebbe il ricorso alla legge sulle cosiddette ZONE FRANCHE URBANE. “Le Zone Franche Urbane (ZFU) – ha illustrato Urso, con l’aiuto di Raisi -sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese. Obiettivo prioritario delle Zone Franche Urbane è favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse”. “Utilizzando questi due interventi  – ha proseguito Raisi – si potrà attuare un rilancio di zone depresse o tendenti alla depressione , come appunto Imola o le zone della montagna bolognese” . Proseguendo nella conferenza stampa, Raisi ha tenuto a precisare come il rilancio passi attraverso una grande alleanza strategica con Milano. “Se ci alleeremo con la Fiera di Rimini, come auspica Campagnoli, non faremo altre che divenire una super Fiera, ma di carattere sempre regionale e marginale, in un futuro che darà sempre più la precedenza a grandi Poli Fieristici nazionali ed internazionali.  Milano si sta accingendo a divenire una realtà di carattere mondiale, essendo già una delle prime, se non la prima, fiera europea. Non fare un’alleanza strategica con loro sarebbe una follia.” Il candidato alla presidenza non ha poi esimersi dall’esternare il suo disappunto per la lotta di potere che si sta consumando ai danni dell’Ente Fiera: ” Con la nomina di Campagnoli si è unita in unica figura il controllore ed il controllato. Un abile escamotage, simile a quello con cui, in passato, hanno prima congelato e poi riesumato i finanziamenti che riuscii ad avere anni fa da Berlusconi per la Fiera. A sinistra sono solo abili nel fare il gioco delle tre carte, per attribuirsi meriti che non competono loro. Ma non è così che si potranno attuare le strategie per l’attuazione del “Marketing Territoriale”, e del rilancio del marchio Bologna Città della Cultura e del Cibo”. Su questo argomento Urso ha voluto sottolineare come le bellezze artistiche che Bologna possiede, unita alla raffinata cultura eno-gastronomica di cui siamo portatori nel nostro patrimonio genetico, potranno dare un nuovo respiro all’economia e al commercio di Bologna città e della provincia.

Estratto dal Resto del Carlino Bologna del 19.05.2009
Estratto dal Resto del Carlino Bologna del 19.05.2009

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16 mag 2009

INTERVISTA DI ENZO RAISI AL RESTO DEL CARLINO DEL 16.05.2009

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A cosa punta?: «Bologna è seduta, non è più un’isola felice. Voglio rompere il sistema di governo che ha bloccato città e provincia. Il mio appello ai cittadini? Votate l’uomo e sceglietemi per quello che ho fatto come amministratore. Mi rivolgo anche al centrosinistra: abbiate il coraggio di cambiare». Enzo Raisi, ospite nel salotto del direttore del Carlino, parla della sua candidatura alla presidenza della Provincia guardando fuori dall’Italia, ispirandosi «alla rottura francese di Sarkozy» o citando le politiche «liberali dello spagnolo Aznar». Così, per uscire, dice il deputato del PdL sostenuto pure dalla Lega nord, «dal provincialismo che caratterizza la città».


Raisi, lei sostiene che a Bologna si è spenta la luce. Perché?
«La grande mamma che garantiva stabilità, protezione, non esiste più. Una volta la crisi economica ci sfiorava, adesso ci colpisce in pieno. I numeri della cassa integrazione lo dimostrano: sono gli stessi delle altre zone d’Italia».

Colpa di chi?
«E’ scomparso il modello di governo del centrosinistra che garantiva una buona amministrazione, la classe dirigente non è all’altezza, il sistema produttivo è cambiato e noi abbiamo dormito. In regione ha dominato il consociativismo per il quale ogni città doveva avere tutto, un aeroporto, una fiera…La forza motrice di Bologna è stata distrutta».

Il policentrismo non è un punto di forza?
«Non in un mercato globale dove i grandi numeri sono fondamentali. Esempio: l’aeroporto non deve andare a rubare Ryanair a Forlì, ma diventare punto di riferimento per altri bacini, come Firenze».

Sbagliato puntare sul low cost?
«Sì, perché non c’è una strategia dietro. Intanto Ryanair viene pagata per viaggiare sul Marconi, poi allontana le grandi compagnie che fanno cargo e logistica».

Gli aerei a basso costo portano turisti.
«Solo se hai un prodotto turistico da offrire. Ma qui il turismo è stato dimenticato. Su quei voli praticamente ci sono solo italiani».

Perché il turismo non viene valorizzato?
«Purtroppo si dice: ‘Tanto Bologna è ricca’…Quando ero assessore al Commercio avevamo puntato su enogastronomia e cultura, i tour operator ci consideravano».

Risultati?
«Nel mio mandato le presenze turistiche sono aumentate del 30%, gli ultimi dati parlano di un calo del 30%: le strutture sono state tutte smantellate».

Cosa serve per il rilancio del sistema Bologna?
«Le infrastrutture. Il problema è che siamo fermi a 30 anni fa. Cosa ha fatto il centrosinistra?».

Priorità?
«Nel mio programma c’è un piano straordinario per realizzare 18 grandi opere. Guardiamo avanti. La presidente uscente, Beatrice Draghetti, indica in cima alla lista i nodi di Casalecchio e Rastignano e il Passante Nord. Sbagliato. Pensiamo pure ai raccordi con la Cispadana, evitiamo di essere esclusi da quel corridoio».

Le strade sono il futuro?
«In campagna elettorale sto girando la provincia: c’è una viabilità allucinante. Non si può pensare alla città metropolitana e ci si ritrova con la montagna scollegata dalla città. Perdiamo competitività: colpa di chi ci vuole governare».

Parla della Draghetti?
«Non solo, anche di Delbono candidato sindaco. Come vicepresidente della Regione cosa ha fatto per Bologna? Nulla. Ed ecco che Parma ha avuto di tutto, in tema di alimentare. E c’è un assessore come Peri che qui ha bloccato il metrò, mentre proprio a Parma è stato fatto».

Lei conosce il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli. Se vincerà sfrutterà questo canale?
«Ho un buon rapporto col Governo, se diventassi presidente ci sarebbe attenzione al territorio. Così non è stato con Prodi premier».

Se sarà eletto il suo rivale Udc, Gian Luca Galletti, si dimetterà da parlamentare. E lei?
«No e tre giorni alla settimana sarò a Roma per curare i bisogni di Bologna. Farei risparmiare i bolognesi: le indennità non si sommano, avrei solo quella da deputato».

Non era possibile un’alleanza con l’Udc?
«Si poteva trovare un accordo, come in altri Comuni. Per l’Udc vale la pena rinunciare a cambiare la Provincia per avere un consigliere?»

Qual è la proposta forte del suo programma?
«Voglio un super assessorato alla sussidiarietà, coinvolgendo privati e associazioni, per rendere l’amministrazione più efficiente».

Esempi?
«Il voucher per l’innovazione per le piccole e medie imprese, da spendere nei centri di ricerca. Tu azienda vuoi fare ricerca, bene puoi scegliere a chi rivolgerti, dall’università al Cnr, alla Enea. Non sono io, ente pubblico, che decido dove indirizzarti».

Può valere in altri settori?
«Certo, dalla formazione al volontariato».

Sembra un accordo con Cl…
«Sono laico, ma se il mondo cattolico fa proposte serie sulla sussidiarietà…».

Lei è un candidato politico. Una rarità visto l’eccesso di civici che caratterizza le elezioni.
«Molti si definiscono civici, ma hanno un percorso politico. Guazzaloca è stato presidente di Ascom e Camera di commercio, membro dell’Authority: come può averlo fatto senza partiti alle spalle?»

In sostanza non vede civici puri.
«La definizione valeva anni fa, quando c’erano funzionari di partito. Anche io oltre alla tessera ho una professione»,

Cosa si aspetta dalle urne?
«Spero che anche molta gente di sinistra mi voti, che ci sia un segnale forte di cambiamento e di essere scelto per quello che ho fatto per questa città. Un consiglio ai giovani: per lavoro ho viaggiato molto, fatelo anche voi. Vi aiuterà a diventare tolleranti e a uscire da un provincialismo che purtroppo è una delle caratteristiche negative di Bologna.

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Titolo di testa di pag.1 del Resto del Carlino del 16.05.2009

Titolo di testa di pag.1 del Resto del Carlino del 16.05.2009

Estratto di Pag.2 del Resto del Carlino del 16.05.2009

Estratto di Pag.2 del Resto del Carlino del 16.05.2009

Estratto di pag.3 del Resto del Carlino del 16.05.2009

Estratto di pag.3 del Resto del Carlino del 16.05.2009

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INCONTRO CON LA STAMPA DI ENZO RAISI E DEL SOTTOSEGRETARIO BUONFIGLIO SUL TEMA DELLE POLITICHE AGRICOLE

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In un incontro con la stampa, durato circa quaranta minuti nella Sala Bianca di Palazo D’Accursio, Enzo Raisi e il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari  e Forestali Antonio Buonfiglio , hanno illustrato lo stato attuale dell’economia agricola nel comparto Bolognese. Non sono state sicuramente parole di elogio nei confronti della Presidente uscente Beatrice Draghetti, la quale, secondo il parere unanime di entrambi i parlamentari del PdL, ha mostrato una forte disattenzione nei confronti delle istanze degli agricoltori e delle loro associazioni di categoria . Un rapporto strappato da ricucire, che sarà per Enzo Raisi una delle massime priorità nel caso vincesse le prossime elezioni del 6-7  Giugno. “L’agricoltura sarà al centro del nostro programma di mandato, viste le numerose richieste che ci giungono dai rappresentanti della categoria. In primis, il problema degli ungulati, un’autentica spina nel fianco dei produttori agricoli.” Concetto ribadito anche da Buonfiglio, il quale ha tenuto a precisare come ci siano richieste, da parte dell’Unione Europea, di innalzare le quote di produzione agricola in ogni singolo paese, vista le aumentate richieste dal mercato. “Non si profila lo spettro di una carestia all’orizzonte, tuttavia è dovere di ogni singolo paese muoversi  affinché le richieste del mercato non restino insoddisfatte.” Le proposte di Enzo Raisi, sono estremamente concrete e mirate soprattutto a togliere in primis una seria di apparati burocratici, come ad esempio gli Enti Parco e un’altra fitta giungla di Enti Secondari,  che rappresentano un peso e un impedimento nei confronti delle aziende agrarie: “Quando le aziende agricole richiedono un permesso o un sostegno per essere competitivi sul mercato globale, è dovere dell’amministrazione esemplificare loro la vita togliendo vincoli inutili.” Ma non solo, Raisi ha ribadito come il Know How acquisito dal mondo dell’agricoltura, potrebbe essere utilizzato per il mantenimento e la gestione del verde pubblico. Raisi, ha avuto sostegno nell’illustrare il suo programma dal Sottosegretario  Buonfiglio, il quale ha sottolineato come, nonostante l’aria di crisi mondiale, l’export agroalimentare italiano si fa forte di un export di 24 miliardi di Euro, potendo inoltre contare su un possibile recupero di quasi 60 miliardi di Euro nel campo della contraffazione. “Non dobbiamo quindi recuperare nel settore della qualità, ma solo in quello dell’organizzazione territoriale e soprattutto in quello della lotta all’agro-pirateria”. Buonfiglio ha inoltre proseguito dicendo come la valorizzazione territoriale ed agricola passi anche da una sana e forte politica energetica, soprattutto nel campo delle Energie Rinnovabili: “Ieri (giovedì ndt)  al Senato abbiamo approvato un emendamento per riconoscere alla filiera dell’energia agricola e delle biomasse un incentivo di 28 centesimi di Euro per ogni kilowatt prodotto in impianti della potenza massima di  1 Megawatt, in questo modo – ha ribadito Buonfiglio – si dà una spinta alla produzione di Energia Pulita, da energia rinnovabile, cercando di puntare sull’autosufficienza energetica per gli agricoltori con piccoli impianti, non industriali, dando inoltre la possibilità di fornire agli imprenditori agricoli una fonte di reddito alternativa.”

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12 mag 2009

PRESENTATA LA LISTA DEL PDL PER LA PROVINCIA DI BOLOGNA

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In una conferenza stampa presso la sede di Viale Masini, il PdL ha presentato la lista dei propri candidati per la Provincia di Bologna. “La corsa per la provincia di Bologna si presenta alquanto strana” ha esordito il senatore Berselli, “poiché qui la il centro-sinistra, a differenza di altri luoghi dell’Emilia Romagna,  ha presentato una versione petroniana della vecchia Unione“. Inevitabile quindi ogni riferimento a fallimenti passati, e probabilmente futuri,  di questo modello politico del centrosinistra ed alla difficoltà della corsa elettorale. “Tuttavia, ha ribadito Berselli, sebbene la corsa sia nettamente in salita, lodo l’impegno che sta mostrando Enzo Raisi, e sarà piena la mia disponibilità nel fornirgli ogni possibile aiuto e sostegno in questa competizione non facile contro la Draghetti”.  Il senatore ha voluto poi ribadire come il PdL non sia una formazione politica esclusiva, cioè protesa a favorire una delle sue vecchie anime (Forza Italia e Alleanza Nazionale) a discapito dell’altra, ma voglia invece captare ogni possibile capacità e professionalità, nel tentativo di giungere alla vittoria finale: “A tutti coloro che nel corso di questa disputa non verranno eletti, dico che il loro impegno sarà valutato e premiato attraverso incarichi all’interno del neonato PdL.” Ha inoltre esortato  tutti i candidati a non lesinare gli sforzi e a fare tutto quanto umanamente possibile per aiutare Raisi e il Centrodestra.  In riferimento alla competizione per palazzo d’Accursio ha ribadito come  “il 18 maggio, dovremo essere quindi tutti presenti a Piazza Azzarita, e mostrare di avere una volontà univoca e compatta nel sostenere il candidato Sindaco Alfredo Cazzola. Nessuno dovrà mancare”. Raisi, nel corso del suo intervento, non ha mancato di ringraziare tutti quanti fin qui lo hanno aiutato e sostenuto. “Li ringrazio per l’aiuto nella stesura del programma, nel tour elettorale per i paesi della provincia di Bologna e per avere dato la loro disponibilità”, e ha proseguito facendo presente come la campagna sia e sarà estremamente dura. Tuttavia fin qui si dichiara soddisfatto, anche relativamente al fatto che oggi, a differenza del turno elettorale precedente, la Draghetti sta facendo campagna elettorale mettendo i manifesti con il suo volto, “cinque anni fa nemmeno si sapeva che faccia avesse“. Non è mancato la puntata nei confronti dell’ UdC di Galletti: “Sono  dispiaciuto del fatto che l’UdC abbia deciso di fare corsa a se, sapendo perfettamente che con il suo risicato 3-4% non riesce ad ottenere altro risultato che quello di favorire la sinistra, frammentando il voto delle forze moderate. ” Raisi, nell’illustrare i sostenitori della sua coalizione (PdL, Lega, Movimento per le Autonomie, Alleanza di Centro, e Nuovo PSI) ha voluto stigmatizzare la presenza di una forza socialista-riformista, e ringraziare anche l’accorpamento della nuova formazione di Pionati.

Estratto dal Resto del Carlino del 12.05.2009

Estratto dal Resto del Carlino del 12.05.2009

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10 mag 2009

CONFERENZA STAMPA SULLE “7 NUOVE PROPOSTE PER L’IMPRESA BOLOGNESE”

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Con  le sue “7 Nuove Proposte per l’Impresa bolognese“, Enzo Raisi ha tenuto ieri una conferenza stampa presso l’hotel 900, insieme al collega alla Camera dei Deputati Raffaello Vignali, e ai Consiglieri Comunali Valentina Castaldini e Paolo Foschini. Nel corso dell’incontro con la stampa, Raisi ha tenuto a precisare quale momento di eccezionale gravità stia attraversando l’imprenditoria bolognese, nel pieno di questa crisi economica. “La crisi, siamo tutti d’accordo, è di portata mondiale, e non ha le sue radici a Bologna, ma il ricorso in quantità straordinaria alla cassa integrazione agli ammortizzatori sociali, come mai era successo prima, deve fare riflettere come quanto sin qui fatto, da Comune e Provincia, sia insufficiente”

Sono sette punti estremamente concreti  quelli che il candidato alla Presidenza della Provincia propone. Si va dalla semplificazione amministrativa  per i permessi alle nuove imprese ( “non è immaginabile che chi vuole avviare una nuova attività produttiva debba espletare una miriade di procedure, spesso nemmeno troppo chiare. Così non si fa altro che fare scappare gli investitori internazionali), al Tavolo per i Nuovi insediamenti produttivi con Camera di Commercio, Provincia ed Enti Bancari. Di particolare rilevanza è stato l’intervento riguardo al punto della ricerca, e delle sinergie da attuare con l’Università. A domanda “qual’è il suo candidato preferito per la carica di Rettore dell’Alma Mater”, Raisi ha risposto asserendo che un suo candidato preferito esiste, ma che in questo momento la correttezza istituzionale non gli consente di fare nomi espliciti al riguardo: “In questo caso l’indipendenza universitaria deve essere totale”. Un’indipendenza che invece dovrebbe essere attenuata, nel caso in cui si voglia avviare un processo comune di ricerca. “L’Università ebbe un primo distacco con il comune di Bologna ai tempi del sindaco Imbeni, da allora il solco che li divideva è andato sempre più accentuandosi. Ma la cosa più drammatica è che il progressivo declino della città è andato di pari passo con quello del’Università. Oggi l’Università di Bologna viene scelta più per la sua vocazione ai divertimenti e allo sballo piuttosto che come fucina di nuovi menti e talenti.” “Si renderà quindi necessario, ribadisce Raisi, riavviare un processo che preveda una strada comune tra le Istituzioni cittadine e quelle Accademiche. La Provincia in questo caso si attiverà per farsi dare quei finanziamenti che le spettano dalla Regione Emilia Romagna, e creare questi “voucher” da dare alla imprese, le quali  poi li spenderanno poi come più ritengo utile, in collaborazione con i singoli dipartimenti universitari. Solo cosi si potrà riattivare quella ricerca che ha una valenza altissima, se messa in relazione col mondo produttivo.

La conferenza è poi proseguita illustrando i temi di riattivazione del P.V.C (Progeti di Valorizzazione Commericale), sulla falsa riga di quanto fatto da Raisi ai tempi del suo assessorato alle Attività Produttive, e che ha permesso una resurrezione di realtà in forte crisi come quelle del Mercato di Mezzo e della Montagnola. Infine si è arrivati al tema della Sussidiarietà, attraverso la quale Raisi intende intervenire in maniera forte e concreta in campo sociale: “con l‘istituzione di una Assessorato per l’attuazione della Sussidiarietà, monitoreremo che questa venga sempre attuata in ogni sua singola fase nella maniera migliore e ottimale”. Raisi ha fatto così capire come famiglia e sociale, siano due punti estremamente importanti del suo programma, vista anche la sicura Istituzione di un Assessorato alla Famiglia in caso di vittoria il 6 e 7 giugno.

Servizio di E’tg sulle “7 NUOVE PROPOSTE PER L’IMPRENDITORIA BOLOGNESE” DI ENZO RAISI

Estratto dal Resto del Carlino Bologna del 10.05.2009

Estratto dal Resto del Carlino Bologna del 10.05.2009

Estratto dal Corriere della Sera Bologna del 10.05.2009

Estratto dal Corriere della Sera Bologna del 10.05.2009

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07 mag 2009

RAISI E CAZZOLA ACCETTANO LA BENEDIZIONE DI ALEMANNO

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Poteva essere una serata da “uccellacci e uccellini”, visti i corvi che agitano i cieli bolognesi, ed invece si è trasformata in una convention esaltante, quasi american-style, la serata che ha visto ospite Gianni Alemanno al teatro Manzoni ed in cui il PdL bolognese ha voluto confermare il suo pieno sostegno ad Alfredo Cazzola. In una platea gremita di gente (quasi seicento persone), il sindaco di Roma ha voluto dare la sua benedizione ad una campagna elettorale non facile, ed irta di trabocchetti, non ultimo appunto il caso del cosiddetto “corvo”. “ A Bologna si può vincere, ma solo a patto che si riesca a fare passare il messaggio del cambiamento. Il centro destra deve fare capire alla gente che noi rappresentiamo il cambiamento, mentre la sinistra la continuità e nel fare questo dovrà riaccendere le speranze per un futuro di crescita e di sviluppo”. Parole che non possono non fare scaldare l’animo di Alfredo Cazzola, anche lui presente sul palco, insieme ad Enzo Raisi, agli onorevoli Biava, Bernini e Berlato, e ai consiglieri Vecchi e Facci. “Il mio esordio nella campagna elettorale per la poltrona di sindaco – ha proseguito Alemanno – non è stata affatto facile, e mi vedeva nei sondaggi con uno scarto di quasi 20 punti percentuali nei confronti di Veltroni. Ma giorno dopo giorno, quartiere dopo quartiere, via dopo via, siamo andati sul territorio, a contatto diretto con la gente, e abbiamo fatto loro capire che Roma doveva cambiare se voleva ricominciare a crescere. L’abbiamo fatto e i risultati si sono visti”. Cazzola, sornione, incassa il sostegno e i consigli, e nel farlo apprezza quanto detto dal sindaco capitolino. Nel suo intervento, anticipato da una standing ovation del pubblico, a cui era abituato da manager sportivo, ma non ancora da politico, ha voluto sorvolare sui veleni di questi giorni, e concentrarsi sui fatti e sui programmi: “Noi vogliamo restare concentrati  sui programmi, cerchiamo di trasmetterli alla gente e fare capire che Bologna è una città che da troppo tempo è ferma in una rendita di posizione. Vogliamo riaccendere la volontà del “fare”, perché Bologna ritorni nella posizione Europea che le compete. Il centro sinistra ha proposto questo candidato debole per la poltrona di sindaco di Bologna, e si è reso conto di come noi stiamo catturando consensi, in maniera trasversale, tra tutta la cittadinanza bolognese. Inevitabile quindi che il loro timore sia cresciuto, e che nel tentativo di arginare questa offensiva stiano accalappiando ogni frangia politica, pur di vincere. Tutti indistintamente, anche quell’UdC pronta a coprirgli il loro lato destro“. Frasi taglienti quelle dell’ex-patron rossoblù, che trovano un caloroso assenso tra la platea, visti i ripetuti applausi che fanno da cornice ai suoi interventi. “Noi dobbiamo reinventare Bologna” prosegue Cazzola ” e riattivare quei volani che per lungo tempo sono stati i motori della città: Università, Aeroporto, Interporto, Fiera e infrastrutture. Inoltre è necessario arginare questa progressiva emorragia di gente, che Bologna si è trovata ad affrontare. Scelte colpevoli delle amministrazioni passate, hanno lasciato che la città si svuotasse, a favore della provincia. Da oggi si deve cambiare, e fare in modo che le generazioni future tornino  da abitare entro i confini cittadini.” Di tutt’altro tenore invece l’intervento del candidato alla provincia Enzo Raisi. Sin dalle sue prime parole, si capisce che uno spirito alla Kilgore, stile “Adoro l’odore di napalm al mattino”, animerà il suo discorso: “Noi dobbiamo crescere, e per crescere dobbiamo costruire quelle 18 opere  infrastrutturali che noi consideriamo prioritarie.” Proseguendo ha sottolineato come la gente sia stufa di sondaggi confezionati ad arte, di corvi, e di  tutto questo campionario dell’insulto, messo in campo solo per nascondere il nulla che anima la sinistra. “Nei giorni scorsi io e Alfredo, parlando con gli imprenditori del CNA, abbiamo visto la paura dipinta sui loro volti. La vecchia ricetta di crescita proposta dal centro sinistra, non solo non ha reso Bologna capitale, ma la sta facendo indietreggiare nei confronti di altre realtà regionali, e ha prodotto un livello di cassa-integrati mai raggiunto prima. Gli imprenditori hanno paura di dovere, presto o tardi abbassare la serranda.” Non ha avuto parole leggere nemmeno nei confronti della Draghetti, figlia della filiera di produzione Prodi ( “prima il fratello, poi l’amica, e al prossimo giro chi metteranno?”), la quale ha il merito questa volta di avere  messo dei manifesti “per fare capire alla gente chi sia, visto che alle elezioni precedenti nemmeno si sapeva chi fosse.” Ha incalzato poi la triade De Maria, Del Bono e Caronna, pronti oggi a scaricare le responsabilità su Cofferati, dopo averlo applaudito fino a consumarsi le mani 5 anni fa. “Oggi invece – prosegue Raisi – li vediamo protesi a far dimenticare un fantasma, quello di Cofferati, ma non ci riusciranno”. Insomma, chi si aspettava una serata movimentata, è tornato a casa soddisfatto di quanto detto, e della benedizione capitolina avuta da Alemanno.

Estratto da pag.2 del Corsera Bologna del 07.05.2009

Estratto da pag.2 del Corsera Bologna del 07.05.2009

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06 mag 2009

CONFERENZA STAMPA DI GIANNI ALEMANNO SPOSTATA ALLE ORE 20.15

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La conferenza stampa di Gianni Alemanno di stasera presso il Teatro Manzoni, è stata anticipata di 15 minuti prima dell’inizio ufficiale della Convention. Si terrà quindi alle ore 20.15 presso il Teatro Manzoni, via de’ Monari 1/2, Bologna. All’incontro con i mass media, parteciperanno anche Enzo Raisi, gli On. Anna Maria Bernini, Francesco Biava, Fabio Garagnani, e i Consiglieri Alberto Vecchi e Michele Facci.

MERCOLEDÌ 6  MAGGIO

ORE 20:15

TEATRO MANZONI

Via De’ Monari 1/2 – Bologna


La Conferenza Stampa di Gianni Alemanno è anticipata. Si terrà direttamente al Teatro Manzoni, prima dell’incontro delle 20:30.

INTERVERRANNO


Gianni Alemanno Sindaco di Roma

On. Enzo Raisi Candidato alla Presidenza della Provincia di Bologna

On. Fabio Garagnani PdL

On. Anna  Maria Bernini PdL

On. Francesco Biava PdL

Alberto Vecchi Consigliere Regionale PdL

Michele Facci Candidato al Consiglio Comunale di Bologna per il PdL

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