28 mag 2009
TURISMO, IL MINISTRO BRAMBILLA DA IL VADEMECUM A RAISI E CAZZOLA
Lascia un commentoBologna al rango di città di Serie B nella classifica dei finanziamenti erogati dalla Regione Emilia Romagna per il turismo. E’ stato questo in sintesi lo sfogo avuto ieri da Enzo Raisi nel corso della Conferenza Stampa , a cui partecipavano anche il candidato Sindaco di Bologna Alfredo Cazzola e il Ministro per il Turismo Michela Vittoria Brembilla. “Dei 40 milioni che la Regione Emilia Romagna mette e disposizione delle città capoluogo, al fine di favorire il turismo, solo 3,6 giungono nelle casse degli enti bolognesi . Ci battono ovviamente le città rivierasche come Rimini (12 milioni di euro) , e questo forse ci sta, ma che Ferrara ( 4,3 milini di euro) ci surclassi, questo oggettivamente sembra troppo. La colpa non sta tanto nella Regione stessa, che eroga tali finanziamenti in base ai progetti che gli giungono sul tavolo, ma agli enti locali, Comune e Provincia di Bologna in primis, i quali sono totalmente incapaci di fare giungere una programmazione turistica degna di nota“. Queste affermazioni trovano immediatamente la sponda di Cazzola e del Ministro. L’incapacità mostrata in questi anni, secondo l’ex patron del Bologna, sta soprattutto nel non concepire altre forme di Turismo che potrebbero rilanciare il vistoso calo che ha colpito il capoluogo negli ultimi anni. “Faccio soprattutto riferimento al turismo congressuale – ha esclamato Cazzola – Nei mesi in cui il turismo culturale latita, nella cosiddetta bassa stagione, questo genere di iniziative potrebbe aiutare a fare riempire alberghi e tutta una serie di altri strutture ricettive, che permetterebbero un incremento degli incassi e una sicura affluenza di eventuali partner commerciali sponsorizzatori. Tra Raisi e Cazzola nel corso della conferenza sboccia subito un intesa, basata forse sulle loro capacità manageriali. Un dialogo tecnico, in cui tutto l’acume imprenditoriale e la relativa predittività si palesa nello sfornare molteplici idee e piani per rilanciare quel turismo, che allo stato attuale sembra latitare a Bologna. “Siamo una città che, con la prossima venuta dell’Alta Velocità, sarà un punto nodale chiave nei trasporti – ha proseguito Cazzola -dal nord verso il sud e viceversa. Come non si può non dialogare con città limitrofe per una sinergia tesa al reciproco sviluppo? Firenze è a due passi, ha cultura, musei, chiese, palazzi, ma è totalmente privo di ricettività per il turismo congressuale, d’affari e fieristico. Noi queste strutture in parte le abbiamo, in parte le potremmo c ostruire, perché non porci nei loro confronti come partner appetibile? Ma ci si deve sbrigare, altrimenti l’attimo passa, e noi si resta al palo, come molte altre volte è capitato.” Raisi in tutto questo non solo assente entusiasticamente, ma addirittura rilancia nel momento in cui, parlando la Brambilla, salta fuori il tema dell’EXPO 2015. “Io in quanto Ministro – ha detto la Brambilla – mi impegnerò affinché Bologna, come è giusto che sia vista la posizione strategica che ricopre, abbia un sostegno nel ricevere i benefici che tale evento porterà a tutta l’Italia in termini turistici”. Prendendo poi spunto da una tagliente invettiva di Alberti Vecchi contro una lassista amministrazione bolognese, che tra le altre cose ha pure perso il GP di formula 1 di Imola, con tutto il relativo indotto in termini turistici, la Brambilla, insieme a Raisi e a Cazzola, ha sottolineato come il turismo sportivo sia una fonte da seguire con attenzione. “Valencia, docet – ha affermato Raisi – Questa città ha saputo rilanciarsi grazie all’America’s Cup, al GP Valenziano di moto e di formula 1. I soldi, piovuti come manna su questa, le hanno permesso uno sviluppo in termini economici che non aveva precedenti.” La Brambilla racogliendo l’invito ha anche rilanciato: “Tutta l’Italia deve sapersi avvantaggiare da simili manifestazioni. Questo grazie al Governo Berlusconi sarà possibile in maniera maggior, in virtù anche dell’istituzione di un ministero ad hoc, quale quello che io presiedo, tramite il quale è stato possibile nei mesi scorsi giungere a numerosi accordi stato-regioni-provincie. Così riusciremo a dare nuovo impulso e vigore ad un ganglio vitale per l’economia italiana, quale il turismo è”. La conferenza ha poi visto affrontare un tema caro e doloroso al tempo stesso a Cazzola, eccitato in tal senso da Raisi: i parchi tematici. Ambedue i candidati hanno tenuto a precisare come questi siano una grande risorsa, nei confronti della quale prima o poi, e il fantasma di Romilia si aggirava invocato ma non detto, si dovrà fare una programmazione futura di respiro manageriale, con la quale attrarre investitori privati, e turisti. “Ma qui, come in numerosi altri campi – hanno sottolineato in sincronia Cazzola e Raisi – vediamo che la programmazione manageriale è assolutamente nulla da parte di Provincia e Comune. Se non riusciamo a mettere
sul tavolo progetti che abbiano la capacità di prevedere e coprire quelle che saranno le richieste e le esigenze future del turismo, finiremo per essere una città che precipiterà a corpo libero, come in realtà già siamo, nelle classifiche di affluenza e gradimento turistico. Enogastronomia, rilancio dei parchi naturali, turismo congressuale e d’affari, dovranno divenire le parole d’ordine del prossimo mandato”
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