08 mag 2009

IL PD RIPROPONE IL BRODO RISCALDATO DELL’UNIONE-ULIVO

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Come ormai da settimane sta dichiarando Enzo Raisi, la debolezza dello schieramento di Delbono e della Draghetti è legata all’eterogeneità della coalizione che li sostiene. Non si vede come possano intervenire con soluzioni di ampio respiro, per rilanciare la costruzione di grandi infrastrutture, necessarie e vitali per il rilancio e lo sviluppo dell’economia bolognese, quando l’ala radicale e di sinistra che li appoggia si è dimostrata ampiamente contraria alla realizzazione di queste opere, Passante Nord in primis. Non basterà la benedizione “Urbi et orbi” di D’Alema, per nascondere le contraddizioni del rinato Ulivo che Delbono e la Draghetti stanno cercando di riproporci sotto mentite spoglie. E’ poi ai confini del paradossale il fatto che un dirigente nazionale di Rifondazione Comunista come Paolo Ferrero, in visita a Bologna,  bacchetti e contesti senza nessuna remora il PD avendo poi contemporaneamente un ruolo di alleato nei suoi confronti. Bologna ha bisogno di certezze, non di astratti e vuoti discorsi del centrosinistra, fatti al solo scopo di coprire con una foglia di fico le loro vergogne interne.

Il centrosinistra Bolognese cerca ormai di aggrapparsi ad ogni appiglio pur di arginare una crisi che lo vede ogni giorno sempre più debole nelle coscienze dei bolognesi. Per questo motivo l’intero stato maggiore del PD va in processione ossequiosa al cospetto di D’Alema, nella speranza che questi possa, con la sua sola epifania, risollevare le sorti di un partito in caduta libera nel consenso degli elettori. L’esperienza dell’Unione, o dell‘Ulivo, che sarebbe poi la stessa cosa con nome diverso, ha fallito a livello nazionale e locale, riproporlo non è da buoni timonieri, come dice D’alema, ma da marinai d’acqua dolce!

Estratto dal Resto del Carlino di Bologna dell'8.05.2009

Estratto dal Resto del Carlino di Bologna dell'8.05.2009

Estratto da Corsera Bologna dell'8.05.2009

Estratto da Corsera Bologna dell'8.05.2009

Estratto da Il Bologna dell'8.05.2009

Estratto da Il Bologna dell'8.05.2009

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07 mag 2009

COMUNICATO STAMPA DI RAISI A SEGUITO DELLE DICHIARAZIONI DI ALCUNI ESPONENTI DEL CENTROSINISTRA

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In un breve comunicato stampa Enzo Raisi ha evidenziato come  sulla sponda di centrosinistra, in queste giornate animate da corvi, dimostrino di non avere sicuramente una vista da falchi, o quantomeno  una memoria da elefanti, dal momento che tendono a confondere vittime per aggressori e viceversa, sia in riferimento alla recente spy-story giudiziaria, sia su vicende di cui si sono mostrati registi nelle settimane passate  Di seguito il testo del comunicato stampa.

“Queste vicende poco edificanti, che stanno influenzando pesantemente la campagna elettorale bolognese, hanno ottenuto già due risultati. In primo luogo, quello di modificare mediaticamente la realtà. Leggo infatti, oggi, che la proposta del check up sanitario ai candidati sindaco sarebbe venuta dal Centro-Destra: ricordo a tutti che la proposta fu fatta da tal Professor Monti, caro amico di Delbono e, non a caso, fu Delbono il primo a dire che quella era un’idea intelligente. Il secondo aspetto, che mi preoccupa particolarmente, è che il messaggio che sta passando all’opinione pubblica è quello che i politici sono tutti uguali. I politici sono messi tutti nello stesso frullatore. Questo produce il rischio di astensionismo che, indubbiamente, favorisce il Centro-Sinistra. Personalmente continuerò la mia campagna elettorale, fatta di proposte concrete e di denunce sui ritardi della nostra città e della nostra provincia. Sono sicuro che gli elettori sapranno distinguere la coerenza e il senso di responsabilità di quei candidati che rifuggono dalle risse, dai ‘corvi’ e dai falsi problemi.”

ENZO RAISI

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06 mag 2009

COMUNICATO STAMPA DI ENZO RAISI A SEGUITO DELLE DICHIARAZIONI DI DE MARIA SULLA QUESTIONE “CORVO”

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Di seguito si può leggere il comunicato stampa emesso da Enzo Raisi, a seguito delle dichiarazioni di De Maria, contenute a pag.5 del Resto del Carlino di Bologna, del 06.05.2009

“Come al solito, De Maria è esilarante nei suoi comunicati. In primo luogo, la vicenda del ‘corvo’ non avviene all’interno del Centro-Destra, ma contro il Centro-Destra. Faccio presente, infatti, che i due esponenti del Consiglio Comunale che hanno fatto la Conferenza Stampa per presentare il presunto documento (D’Onofrio e Monteventi), sono stati, fino a ieri, parti integranti della maggioranza che ha sostenuto Cofferati, un Sindaco che -se non ricordo male- è stato voluto fortissimamente dallo stesso De Maria. La Lista civica di Guazzaloca – che pare sia l’altra protagonista della vicenda- ha un capolista che fa di nome Claudio Sassi, che mi risulta essere stato assessore al traffico di una giunta comunista, quando l’amico De Maria, con i calzoncini corti, era responsabile del Movimento Giovanile. Come si vede, gli attori di questa brutta vicenda sono tutto fuorché componenti del Centro-Destra. Lo sono, invece, le vittime, ma questa è un’altra storia che ci racconterà la Magistratura, quando avrà terminato le indagini.”

Estratto di pag.5 del Resto del Carlino del 06.05.2009

Estratto di pag.5 del Resto del Carlino del 06.05.2009

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27 apr 2009

CONFRONTO TV FRA I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA

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Enzo Raisi sara presente, mercoledì 29 Aprile 2009 alle ore 21, alla trasmissione televisiva DECODER, in onda su TELESANTERNO. Il dibattito verterà sul confronto tra i candidati alla Presidenza della Provincia di Bologna, per le elezioni amministrative del 6-7 giugno 2009.

Alla trasmissione oltre ad Enzo Raisi, candidato del Popolo delle Libertà e della Lega Nord, saranno presenti i candidati del Partito Democratico Beatrice Draghetti, della lista civica Terre Libere Tiziano Loreti, dell UdC Gianluca Galletti.

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20 apr 2009

QUANDO IL PASSANTE NON FA PASSARE L’ANSIA DELLA DRAGHETTI

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Come evidenzia l’articolo estratto dal Resto del Carlino, il Passante Nord rappresenta gia un problema, prima ancora che la Giunta Draghetti abbia vinto le elezioni, cosa per nulla scontata, e che si sia insediata a Palazzo Malvezzi.  Da anni la mobilità è stata la questione più spinosa per tutte le giunte che si sono succedute nel capoluogo bolognese, sia sulla sponda della provincia che su quella del comune, poiché infatti, se da un lato un’ala migliorista della sinistra bolognese, propende per una fase evolutiva delle infrastrutture cittadine, quella più massimalista ed estrema, cioè Verdi e Rifondazione Comunista sembra non sentirci da quell’orecchio. Anzi no, qualcosa sente e concorda con i Democratici, vale a dire ciò che rappresenta sempre e soltanto un divieto per i bolognesi. Cosi l’idillio amoroso con l’ala meno estrema dell’Unione si è consumata in questi anni sui blocchi della circolazione, su SIRIO,su Rita, ma quando si è andato a toccare il tasto del Metrò, e del Passante Nord, cosi come gli altri annosi poblemi della mobilità metropolitana (nodo di Rastignano e Casalecchio e allargamento di numerose strade di accesso per Bologna), le risposte sono sempre state picche, al punto di minacciare più volte l’uscita dalla coalizione.

Sintomatica sotto questo punto di vista è la risposta di Vigarani, attuale Consigliere Provinciale dei Verdi, il quale ritiene che la questione Passante Nord sia già stata ampiamente archiviata, e che nessuno del gruppo Verdi-Rifondazione sia pronto a sedersi ad un tavolo per rimettere in discussione il passato in giudicato.

La Draghetti  quindi, attratta come Delbono da un sodalizio con l’ala sinistra della vecchia Unione, al fine di avere una  maggiore possibiltà di rioccupare lo scranno piu alto di Palazzo Malvezzi, tende a restare in silenzio sulla mobilità bolognese, facendo suo un vecchio adagio delle giunte passate, secondo le quali “non esiste un problema mobilità per Bologna“. Ma il suo silenzio non fa altro che aumentare il lamento di chi a Bologna si sente stanco di questo perenne lassismo, e di questi rinvii sine die di ogni soluzioni sul traffico e sulla mobilità metropolitana. Noi vorremmo che la Presidente spiegasse pubblicamente quali sono le sue posizioni sul Passante Nord, che ci dicesse come intende affrontare il nodo della mobilità sul lato pianura, o spera che per non contrariare i suoi nuovi amici rosso-verdi, i bolognesi si piazzino fette di salame davanti agli occhi facendo finta che tutto proceda nel migliore dei modi possibili?

No, noi riteniamo che questa pura cordata di potere di nome Unione, la cui deleteria politica l’abbiamo gia vista, litigiosa sulla maggior parte delle questioni che stanno facendo languire la nostra città e la nostra provincia, non dovrebbe neppure esistere, se il Patrito Democratico avesse ancora un minimo senso etico.

L’ansia la Draghetti non la dovrebbe provare nell’affrontare Raisi, ma nel pensare con chi si troverà a governare la Provincia qualora vincesse, e soprattutto che cosa potrebbe fare, qualora quest’evenienza si realizzasse. Noi crediamo che le questioni resterebbero li sul piatto, senza trovare nessuno che le risolva, ritrovandoci fra cinque anni di nuovo daccapo a discutere sempre di questa pappina cotta e ricotta fino alla nausea.

Agenzia di Comunicazione Bologna

Estratto da pag.4 del Resto del Carlino del 20.04.2009

Estratto da pag.4 del Resto del Carlino del 20.04.2009

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