24 mag 2009
MATTEOLI GARANTISCE I FINANZIAMENTI PER I NODI DI RASTIGNANO E CASALECCHIO
2 Commenti »Nella Conferenza Stampa di ieri, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli ha annunciato una brusca accelerata che farebbe uscire dallo stallo temporaneo in cui erano precipitati le infrastrutture bolognesi: Passante Nord, Nodo di Rastignano e Nodo di Casalecchio. Giunto in città per sostenere ed aiutare Enzo Raisi nella sua corsa per Palazzo Malvezzi, ha specificato quali saranno le prossime tappe attraverso le quali questi progetti passeranno dalla teoria alla pratica. La più vicina alla conclusione del suo iter procedurale, prima di iniziare la cantierizzazione, sembra essere il nodo di Casalecchio. Dopo l’approvazione del progetto preliminare al CIPE, e lo stanziamento di 169 milioni di Euro da parte della Società Autostrade, altri 60 milioni si andranno ad aggiungere tramite finanziamento del Governo, il quale intenderà coprire tale somma mettendola a voce nel prossimo DPEF, in “Allegato Infrastrutture”, avvalendosi dei fondi del Contratto di Programma RFI, in considerazione del fatto che tale opera sia stradale che ferroviaria. L‘inizio previsto della fase operativa è per quest’estate (fine giugno inzi luglio). Per quanto riguarda il Nodo di Rastignano i tempi sembrano essere leggermente più dilatati, dell’ordine di qualche mese. 63, 2 milioni sono gli euro necessari per la realizzazione dell’infrastruttura che collegherà in maniera rapida e veloce Rastignano a San Lazzaro. Matteoli ha sottolineato la volontà di trovare le coperture finanziarie, inserendole anch’esse nel prossimo Documento di Programmazione Economico Finanziaria. In questo caso si prevede un inizio della fase esecutiva del progetto in piena estate. Legata invece alle volontà del Commissario europeo Mc Creevy , sembra essere la terza grande opera infrastrutturale di cui si è parlato nella conferenza stampa: il Passante Autostradale Nord. Matteoli si è detto fiducioso che una delibera favorevole da parte europea potrà giungere in settimana, lasciando sostanzialmente immutato il progetto base. Tuttavia, nel caso si richiedessero alcune leggere modifiche, tipo un accorciamento della bretella di un paio di chilometri, Matteoli ha dichiarato essere già pronto con un progetto alternativo che ingloberebbe tale variante. Nel complesso si dichiara soddisfatto Enzo Raisi, il quale ha tenuto ad evidenziare come questo sia anche merito di quella famosa “filiera di governo” che si verrebbe a creare, qualora fosse eletto Presidente di Palazzo Malvezzi: “Al di là del risparmio che farei fare ai bolognesi, dal momento che le indennità di Presidente della Provincia e di Parlamentare non si possono sommare e dovendo quindi optare per quella di Roma, si è potuto oggi toccare con mano quanto sarebbe produttivo per la nostra città un mio legame diretto con gli apparati del Governo Berlusconi. Tale legame, maturato in anni di attività parlamentare, permetterebbe di avere un canale preferenziale con i ministeri necessari per la realizzazione del grande apparato di riforme che intenderei fare con la vittoria del 6 Giugno”. A margine della conferenza stampa, si è passato velocemente anche sul tema del Metrò, il quale sembra possa vedere scongelati quei fondi che erano stati bloccati dall’emergenza abruzzese. In conclusione Matteoli ha fatto una leggera battuta sulla corsa a Palazzo D’Accursio: “A Bologna si presenta una situazione contraria a quanto sta succedendo in molte altre realtà emiliano-romagnole e toscane. La tendenza è quella di vedere Liste civiche contrapposte nate da fratture della sinistra, in cui il centro destra sembra incassarne i vantaggi. A Bologna purtroppo sta succedendo il contrario. Tuttavia sono fiducioso che se le forze moderate giungessero ad un ballottaggio, un eventuale accordo sarebbe possibile tra la lista Cazzola e quella di Guazzaloca, indipendentemente da chi uscirà come sfidante di Delbono dopo il primo giro di consultazioni.

Estratto da pag.2 del Corsera del 24.05.2009
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